La solidarietà è in musica

Il Liceo Statale “G. Turrisi Colonna” di Catania è decisamente un istituto “giovane”, nonostante i suoi “venerandi” centocinquanta anni di età. Nell’intento di comporre in una sintesi adeguata gli input esterni provenienti da mode e social network con i messaggi educativi promossi dalla scuola, gli insegnanti del corpo docente hanno scelto un percorso di sperimentazione avanzata. Un percorso dove arte, socialità e impegno civico si fondono in un approccio formativo virtuoso.
Risponde a queste finalità la creazione dell’associazione “G. Turrisi Colonna Onlus”, che opera sia a livello regionale che nazionale per promuovere azioni di solidarietà con il diretto e personale coinvolgimento degli studenti dell’Istituto.
Dopo l’istituzione del Liceo Economico Sociale, una ulteriore tappa importante della storia dell’Istituto “G. Turrisi Colonna” è stata la creazione del Liceo Musicale, che ha riscosso grande successo fra i giovani, che si dimostrano a volte più sensibili degli adulti nel recepire e trasmettere quel linguaggio universale che è la musica.
E proprio il linguaggio musicale è il motore di una serie di iniziative che la Onlus sta portando avanti in varie località dell’isola siciliana. Protagonisti sono gli studenti dell’Istituto, che vengono chiamati a confrontarsi con le emozioni del “palco” davanti a un pubblico di adulti e di loro coetanei. Sì, perché quelli promossi dall’associazione sono dei veri e propri concerti, basati su repertori classici, che spingono all’estremo limite le ancora acerbe esperienze musicali dei ragazzi. Ma i risultati di questa sfida vanno oltre le aspettative, grazie anche all’esperta direzione del maestro Antonio Ragaglia, uno dei musicisti più noti del panorama siciliano, che abbina all’attività compositiva l’attività di docente del Liceo “G. Turrisi Colonna”.
Il fine è nobile. Come spiega la professoressa Anna Maria Di Falco, dirigente scolastico e presidente dell’associazione “G. Turrisi Colonna”, l’iniziativa promossa dalla Onlus si prefigge di aiutare nel loro percorso di studi gli studenti dotati di eccellenti qualità scolastiche ma che si trovano purtroppo in situazioni di indigenza e disagio sociale. Lo strumento prescelto è quello della concessione di borse di studio: la Onlus è nata solo due anni fa e sono già ventotto le borse di studio assegnate a ragazzi di terza media della provincia di Catania.
Il prof. Antonio Ragaglia, compositore, interprete e docente, vanta una lunga esperienza in campo associativo. Per diversi anni è stato, tra l’altro, esponente di vertice su base elettiva della Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE), il più importante organismo di rappresentanza della creatività italiana, dove ha dato il suo significativo apporto di stampo culturale. Nel 2011 – spiega Ragaglia – il Liceo “G. Turrisi Colonna” ha compiuto centocinquanta anni di vita e da tre anni è una scuola a indirizzo musicale dove si insegnano dodici strumenti. Nella scuola si fa il laboratorio di musica d’insieme e, oltre al canto solistico, è previsto anche il canto come esercitazione corale. Nel quadro di queste attività, il Liceo organizza, con la Onlus, una serie di concerti dove gli studenti eseguono arie antiche e dell’Ottocento.
Il penultimo di questi concerti si è svolto il 22 aprile scorso nell’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo Statale “E. De Amicis” di Mirabella Imbaccari. L’ultimo in ordine di tempo si è svolto invece domenica 27 novembre presso l’Auditorium dell’ex Monastero Santa Teresa di Ragusa Ibla, uno dei due quartieri che formano il centro storico di Ragusa (“Bisogna essere intelligenti per venire a Ibla, una certa qualità d’animo, il gusto per i tufi silenziosi e ardenti, i vicoli ciechi, le giravolte inutili, le persiane sigillate su uno sguardo nero che spia”, scriveva il grande autore siciliano Gesualdo Bufalino).
Nel corso dell’evento, intitolato Concerto di Arie Barocche e Classiche, sono stati eseguiti brani di Giovanni Battista Pergolesi (Se tu m’ami se sospiri), Domenico Scarlatti (O cessate di piagarmi), Franz Schubert (Ave Maria), Giovanni Paisiello (Nel cor più non mi sento), Wolfgang Amadeus Mozart (Voi che sapete, dall’opera Le nozze di Figaro), Georg Friedrich Haendel (Lascia ch’io pianga, dall’opera Rinaldo), Giuseppe Verdi (La donna è mobile, dall’opera Rigoletto), Giacomo Puccini (Nessun dorma, dall’opera Turandot).
Una doverosa citazione va anche ai giovanissimi interpreti, nella speranza che, tra loro, si celi qualche grande musicista del futuro: Letizia Bruno, Emanuele Bertelli, Maria Stella Caruso, Emanuela D’Aquino, Erika Di Mauro, Roberta Gianninò, Nicolò Gullotta, Andrea La Mela, Federica Longo, Giulia Migliore, Giordana Petralia, Valentina Ponte.
Ciò che giova sottolineare, in conclusione, è che l’impegno solidaristico ha la capacità di avviare attività di emulazione. Gli assessori cultura delle amministrazioni comunali che hanno patrocinato gli eventi hanno infatti manifestato l’intenzione di avviare analoghe iniziative anche nei loro territori.

Fonte zenit.org

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